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Too Short – Short Dog’s In The House

Let’s start immediately with Too Short’s “Short Dog’s In The House”, released in 1990. The Bay Area rapper is a pioneer who influenced many M.C. came after him, with his Pimp style and the great musicality of his beats. This is one of the first albums in which the 808 and 909, classics of his production style, are combined with samples, breaks and classic funk riffs resonated by musicians in the studio. Driven by the single “The Ghetto” (which will live a second youth after being included in GTA San Andreas) the album is an essential document of the sound of the west coast during the Golden Age!

Pino Daniele – Nero a metà

At 24 years old, Pino Daniele’s talent is in his best shape. We are wrong if we think that this album is the expressive peak of a single artist, immersed in his own intimate inspiration, because Pino Daniele was truly the leader of a musical movement. Everyone participates in the perfect success of this milestone, with a passion that generally is dedicated only to a disc that bears the own name on the cover. Soon in the studio, everyone breaths air of a masterpiece and jumps for being there, even if only marginally (like Enzo Avitabile who does the choruses of “I like it like me or blues”) and James Senese, Tony Cercola, Agostino Marangolo, Gigi De Rienzo. All of them offer their best to “Nero a metà”. Dwelling on individual songs is really useless, in this record we can listen to blues, funk, jazz, world music and Neapolitan tradition, and for sure this is one of the great classics of Italian music.

The Lovely Bad Things

The raw energy of Surf and Punk music, a lo-fi attitude and a great love for the Pixies and for Star Wars. Combining all these factors together, plus a personality capable of making this mix of elements explosive and credible, you obtain the album of the day, the debut of The Lovely Bad Things, “The late great whatever”, released in 2013 for Volcom Entertainment.

Too Short – Short Dog’s In The House

Il disco del giorno è “Short Dog’s In The House” di Too Short, uscito nel 1990. Il rapper della Bay Area è un pioniere che ha influenzato moltissimi M.C. venuti dopo di lui, col suo stile da Pimp e con la grande musicalità dei suoi beats. Questo è uno dei primi album in cui alla 808 e alla 909, classiche del suo stile di produzione, vengono abbinati samples, breaks e classici riff funk risuonati da musicisti in studio. Trainato dal singolo “The Ghetto” (che vivrà una seconda giovinezza dopo essere stato inserito in GTA San Andreas) l’album è un documento imprescindibile del sound della west coast durante la Golden Age!

Pino Daniele – Nero a metà

A ventiquattro anni il talento di Pino Daniele è all’apice della sua forma. Sbagliamo però se pensiamo che questo album sia la vetta espressiva di un solo artista, immerso nella propria intima ispirazione. Perché Pino Daniele era davvero la punta di diamante di una corrente musicale. Ed alla perfetta riuscita di questa pietra miliare partecipano tutti, con un trasporto che in genere si dedica solo a un disco che porti il proprio nome in grande sulla cover. Presto in studio si intuisce che tira aria di capolavoro e tutti fanno i salti mortali per esserci, anche se solo marginalmente (come Enzo Avitabile che fa i cori di “A me me piace ‘o blues”) e James Senese, Tony Cercola, Agostino Marangolo, Gigi De Rienzo, offrono il meglio di loro stessi a “Nero a metà”. Soffermarsi sui singoli brani è davvero inutile, tra blues, funk, jazz, world music e tradizione napoletana, questo è uno dei grandi classici della musica italiana.

The Lovely Bad Things

L’energia grezza del surf e del punk, attitudine lo-fi ed un grande amore per i Pixies e per Star Wars. Combinate insieme tutti questi fattori più una personalità in grado di far risultare esplosivo e credibile questo mix di elementi ed avete il disco del giorno, l’esordio dei The Lovely Bad Things, “The late great whatever”, uscito nel 2013 per Volcom Entertainment.