Frank Zappa

Il disco del giorno è “Over Nite Sensation” di Frank Zappa, uscito nel 1973. Tra Free Jazz e Prog con persino gli xilofoni capaci di inserirsi nella trama compositiva, potremmo pensare a qualcosa di cervellotico. Invece qui c’è Zappa perfettamente a fuoco sulla forma canzone. Da “Montana” a “Camarillo Brillo” da “Dirty Love” a “Fifty Fifty”, qui c’è tutta la band sugli scudi, con prove micidiali di George Duke e Jean Luke Ponty per un suono poliedrico e mai banale.

Clyde McPhatter

“Treasure of love” di Clyde McPhatter. Questa splendida edizione Atlantic uscita nel 1980, esclusivamente per il mercato giapponese, racchiude i singoli più importanti registrati dal leggendario cantante statunitense prima con i Drifters e poi da solista. La sua è una storia sfortunata e spesso dimenticata, nonostante Clyde Mc Phatter sia dagli esperti considerato una delle migliori voci che abbia calcato le scene del Rhythm and Blues tra la fine degli anni ’50 ed i primissimi ’60. Infatti a 30 anni entrò in una crisi profonda che lo allontanò dalla musica e lo rese un alcolista, finendo stroncato da un attacco cardiaco a soli 39 anni.

The Style Council

“Cafe Bleu” dei The Style Council. Nel 1984 Paul Weller dava una svolta alla sua carriera, producendo l’album d’esordio di questo suo nuovo progetto. Assoldò musicisti da capogiro per un mix di Jazz, Bossa, Funk e ritmi Northern Soul, facendo addirittura una capatina nel rap con la splendida “A Gospel”. Un disco di classe che assieme ai Working Week e alla mitica Sade, ha aperto la strada alla tendenza di usare il jazz in produzioni contemporanee.