Emanuele De Raymondi

Il primo disco di questo quarto appuntamento di Kato’s Gems è “Ultimo domicilio” di Emanuele De Raymondi, uscito nel 2013 per ZeroKilled Music, etichetta fondata da un’altra artista italiana che ha trovato fortuna all’estero, Costanza Francavilla. Pianoforti trattati, archi sintetici e accenni post-glitch che segnano l’apice della creatività del compositore italiano. “Brooklyn” spazza via la malinconia, in bilico tra nascita e morte, tra elettronica e strumentazione classica. La copertina del fotografo Lorenzo Castore è il punto di partenza ideale dell’album, un viaggio attraverso luoghi di migrazione e di guerra.

Ti-Paris

Se sei un amante della musica haitiana o più in generale della musica dei Caraibi, questo è un disco che non può mancare nella tua collezione.
Immaginate un’estate rovente, una camicia hawaiana sbottonata, una cassetta di manghi ed un piccolo giradischi sgangherato. Ti-Paris è considerato il padre della musica haitiana e gruppi come The Troubadours, sono stati profondamente influenzati della sua musica. La prima stampa di questo disco è abbastanza costosa e rara da trovare, questa è una ristampa limited edition del 2014.

Dizzy Gillespie

L’ultimo disco di oggi è “Bahiana” di Dizzy Gillespie, uscito nel 1975. Negli anni ’40 fu uno dei primi artisti americani di rilievo ad interessarsi al latin jazz, ma questo disco è un vero tesoro nascosto, probabilmente il suo miglior lavoro di tutto il decennio. L’interesse per la Bossa Nova brasiliana era in gran parte scomparso, sostituito dal movimento del tropicalismo da una parte e dalla disco-fusion di Deodato dall’altra. Questo album invece, grazie anche al contributo di Paulinho Da Costa alle percussioni e del chitarrista Alexander Gafa, è incentrato su ritmi ipnotici e a tratti carnevaleschi.