Akai Mpc 60 MKII

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Lanciato nel dicembre del 1988 da Akai, fu progettato da Roger Linn, che puntava a migliorare la sua Linn 9000. E lo fece alla perfezione! TraGrazie alla sua interfaccia semplice ed intuitiva, l’ MPC 60 semplificò la produzione musicale, molti iniziarono a comporre senza una base di teoria musicale, aprendo a nuovi generi musicali, come il Trip Hop ad esempio. grazie al suo campionatore 12-bit 40 kHz i sample di batteria soprattutto sono i più pungenti e affascinanti di qualsiasi altro modello uscito più tardi, avendo abbandonato i 12-bit a favore dei 16, che di lì a poco sarebbero diventati lo standard mondiale. Il suo sequencer è tra i più completi e professionali, messo a confronto con macchine della stessa categoria, resistendo bene anche ai giorni nostri. Nel 1991 fu introdotta sul mercato una nuova versione dell’ MPC 60, la MKII, che differenzia dalla prima versione soltanto per il materiale del faceplate e l’aggiunta di un’uscita cuffie frontale. Un classico esempio della potenza dell’ MPC 60 è “Endtroducing…..”, l’album di Dj Shadow del 1996, costituito esclusivamente da campioni tutti tagliati, looppati e programmati con questa splendida macchina da beats, con l’aggiunta di molti scratch saporiti, per creare un qualcosa di nuovo e decisamente imperdibile! L’ MPC 60 è stata molto usata molto sapientemente anche da Dj Premier, con cui ha prodotto tonnellate di classici.

Puoi divertirti col nostro Mpc 60 MkII virtuale e ti informiamo che i suoni provengono realmente da un Mpc 60 MkII! Quindi puoi farti un’idea di come sia il suo suono in generale.